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Ecco come sta
finendo quest'epoca: con il padre di famiglia che porta al banco dei
pegni gli anelli di fidanzamento, le fedi nuziali della mamma e gli
orecchini della nonna. Pur di racimolare qualcosa, ora si è disposti
a tutto. Si vendono i gioielli di famiglia per pagare le rate del
mutuo, le bollette di casa e la borsa della spesa. Un comportamento
che testimonia il capolinea di un viaggio iniziato circa 3/4 anni
fa: un viaggio intrapreso quando i tassi di interesse toccavano il
loro minimo storico, un viaggio che aveva illuso molti facilitoni
che consumare ed acquistare a debito era possibile e conveniente,
addirittura facile.
Non mi dilungo
più di tanto, i miei due bestsellers, Duri e Puri assieme a Best
Before, hanno con largo anticipo profetizzato quanto si sta
verificando in questo periodo storico (trovate anche i redazionali
precedenti su
www.eugeniobenetazzo.com/recensioni.html).
I recenti crash di prestigiose banche d'affari stanno dimostrando
quanto sia marcio il sistema.
Northern Rock, Nomura, UBS, CitiBank, Fannie Mac, Societé Generale,
Bear Stearns, Lehman Brothers.
E chi sarà il
prossimo ? Ma credete veramente che il nostro paese ne sia indenne ?
Falliranno anche banche italiane, basta solo aspettare: alla faccia
di tutti quegli analisti comprati, che se ne uscivano e se ne escono
tutt'ora con affermazioni del tipo: non vi preoccupate perchè
l'Europa è immune da tutto questo. Già, come se fosse possibile non
essere contagiati dal più grande bubbone finanziario di tutti i
tempi. Debiti sfrenati, perizie gonfiate, mutui farlocchi, derivati
dinamite e per finire bilanci cabriolet.
Molti
risparmiatori e correntisti avranno presto un'amara sorpresa: cucù
il denaro non c'è più!
Il rischio di polverizzazione dei conti correnti è alle porte, avrei
anche il nome di tre istituti di credito italiani in pole position
per affiancarsi alla lista delle morti bancarie negli USA. Mi
piacerebbe farne il nome, ma è troppo rischioso. Il consiglio che vi
posso dare è quello di estinguere al più presto il proprio appoggio
bancario aperto presso il tal gruppo bancario di turno e migrare
verso qualche piccola cassa rurale o banca di credito cooperativo.
Non fidatevi delle grandi dimensioni: le recenti cronache
finanziarie dimostrano che sono proprio le grandi realtà ad essere
in grave crisi, a causa del ricorso al profitto indiscriminato ed al
dividendo civetta.
Cercatevi una
piccola realtà bancaria con poche filiali e senza manie di
grandezza. Pregate in ogni caso che questo basti. L'effetto domino
potrebbe travolgere chiunque ed arrivare ovunque in ogni caso. Chi
sta per acquistare un suv, ci rinunci e consideri l'idea di
comprarsi un kilo di oro fisico. Sarà una delle poche certezze che
vi rimangono. Sempre per restare in tema di certezze farlocche
presto scoppierà anche la seconda crisi per il sistema bancario,
quella dei crediti iscritti in bilancio come poste esigibili, quando
nella realtà ormai sono imprenditorialmente inesigibili. Ricordate
che rispetto all'Inghilterra ed agli Stati Uniti, la situazione di
noi europei è tutt'altro che rassicurante: infatti ogni paese
dell'Unione è privo di una banca nazionale che possa intervenire e
trasformarsi in prestatore di ultima istanza.
Dubito che in
caso si verifichi una Northern Rock in Italia, la Banca Centrale Europea possa
prestare denaro a fondo perduto proprio come fece la Banca Centrale d'Inghilterra
con la
Northern Rock.
Le redini del sistema finanziario globale sono sfuggite di mano:
immaginabile conseguenza collaterale della globalizzazione. Il
diabolico volano sperequativo che ha spudoratamente arricchito pochi
soggetti (solitamente gruppi multinazionali) a scapito della classe
medio borghese, adesso sta presentando il conto: la perdita dei
posti di lavoro a tempo indeterminato ha generato una nuova classe
sociale che può continuare a vivere solo ricorrendo al debito.
Debiti per tutto: per la casa, per l'auto, per i vestiti, per le
vacanze e per la busta della spesa.
Soluzioni non ne
esistono. Purtroppo. Dimostrazione palese sono proprio i continui
interventi delle Banche Centrali, seguiti dai relativi commenti
ridicoli a non preoccuparsi. Nemmeno i burattinai (ammesso che siano
tali) sanno come intervenire per curare il malato moribondo.
Nel frattempo molti di voi perderanno la casa, il lavoro, la dignità
e la speranza di vita per se ed i propri figli, oltre ai quei
quattro soldi che si trovavano giacenti e dormienti sui conti
correnti.
Temo che questa volta non si accetteranno e subiranno passivamente
le spiacevoli conseguenze delle prossime ed imminenti tempeste
finanziarie (come ad esempio il fallimento della propria banca o la
perdita dei propri risparmi). La rabbia sarà tale che sprigionerà in
sentimenti ed impulsi di linciaggio e vendetta, stile quelli visti
in Argentina otto anni fa.
Qualcuno potrà sorridere a queste mie affermazioni o chiavi di
lettura, proprio come sorrise e mi derise quando diciotto mesi fa
parlai di un nuovo 1929 alle porte. Mai come prima, in quest’epoca,
ognuno di voi sarà veramente artefice del proprio destino.
Eugenio
Benetazzo
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