|
L’analisi delle
ultime e non ultime traversie borsistiche va fatta su almeno tre
livelli di penetrazione e di ricerca delle cause:
Causa
superficiale: le autorità di controllo sul credito (banche centrali)
e sulla borsa “chiudono un occhio”.
Si
dice che la causa della flessione borsistica mondiale di questo
Agosto 2007 sarebbero le diffuse insolvenze nei mutui immobiliari
subprime (a rischio) negli USA – crisi di cui si parla da circa un
anno. Bene, ma allora dov’era la Federal Reserve Bank
? Vigilava o non vigilava sulle aziende di credito che concedevano
mutui troppo facili in tanto grande misura, per poi cederli
frazionatamente a terzi con congrua svalutazione (cioè a molto meno
del loro valore nominale), indice della loro mala fede? Peraltro
questo tipo di cessioni a progressiva svalutazione è prassi corrente
negli USA, per creare liquidità dal nulla. Si sappia che la Fed è di
proprietà di banche e assicurazioni private esattamente come la
Banca d’Italia, quindi è proprietà degli stessi soggetti che
dovrebbe, nell’interesse della collettività, trattenere dal
commettere abusi. È quindi da attendersi che simili istituzioni
pseudo-pubbliche facciano gli interessi dei propri proprietari e non
quelli della comunità, e che lascino accadere certe cose, anzi le
coprano o le favoriscano. Come dicesi sia accaduto con Enron,
Halliburton, Parmalat, Cirio, Argentina, WorldCom.
Causa più
profonda: operazioni di signoraggio creditizio o secondario da parte
della comunità dei banchieri.
La
comunità dei banchieri, centrali e non, ha costruito negli ultimi
anni una crisi di liquidità, concedendo dapprima mutui facili a
tassi bassi, e poi rialzando vigorosamente i tassi, così da drenare
liquidità dal mercato perché i loro debitori ultimamente devono
usarne di più per pagare gli interessi e gli imprenditori possono
procurarsi meno liquidità; meno liquidità disponibile significa meno
liquidità non solo per gli investimenti ma anche per i pagamenti,
quindi più insolvenze; più insolvenze comporta abbassamento dei
ratings di molte società e ulteriori insolvenze a catena, quindi
ulteriori restrizioni del credito, della liquidità, fallimenti,
esecuzioni coatte, svalutazione dei collaterali. Le banche creano
questa situazione sia per poter acquisire a basso costo i
collaterali e le stesse imprese indebitate, sia per premere le
imprese a indebitarsi maggiormente ai tassi ultimamente innalzati,
fornendo ulteriori collaterali. In ciò la violenza si unisce
all’inganno, poiché le banche, che non hanno reali riserve in valuta
legale o in oro, concedono credito mediante emissione di promesse di
pagamento (fideiussioni, lettere di credito, assegni circolari, etc.)
di denaro legale (contante, hard money) che non hanno, e che
sono coperte solo dalle promesse di pagamento che le banche ricevono
dai loro clienti o da depositi sempre dei loro clienti, depositi che
costituiscono un debito per le banche depositarie, si ha, in
sostanza, che le banche fanno prestiti putativi di denaro che non
hanno ma lasciano intendere di avere, e su questo denaro, che non
hanno e non danno, percepiscono gli “interessi” (che tali non sono
perché l’interesse presuppone la dazione di un capitale), il cui
tasso aumentano con pretesti a loro comodo attraverso le banche
centrali (cosiddette “Autorità Monetarie”) da loro possedute e
controllate. Questa operazione di estrazione di ricchezza dalla
società produttiva in cambio di finti prestiti di denaro putativo
inesistente creato illusoriamente e a costo nullo, è l’essenza del
signoraggio creditizio.
Causa ultima: il
signoraggio del Dollaro USA, i credit derivatives fuori controllo e
i Crimi-dollari.
I
mercati finanziari sono instabili perché su di essi incombe
un’immensa massa di titoli derivati (1) (credit derivatives), che
assorbono buona parte dei risparmi, e che sono denominati in Dollari
USA – una massa pari a oltre otto volte il pil sommato di USA,
Canada, Europa e Cina (V. Uckmar, MF 14.08.07 pag. 6). Ma
“denominati in USD” equivale a “denominati in carta straccia”.
Perché gli USA (
la Federal Riserve Bank Corporation) da decenni
comperano le risorse del mondo intero a costo nullo per essi,
mediante la stampa e l’emissione di immani quantità, non limitate da
alcuna regola, e non trasparenti, di Dollari non coperti da nulla –
ultimamente nemmeno da un’economia produttiva forte, nemmeno da un
esercito capace di realizzare efficace conquiste di un paese
petrolifero come l’Iraq, o di uno eroinifero, come l’Afghanistan. E
con un disavanzo delle partite correnti fuori controllo (intorno al
7%), così come la crescita del debito interno, che supera il 300%
del pil, per non parlare dell’indebitamento privato. Agli USA il
gioco ancora riesce perché sfruttano la circostanza che il Dollaro,
di fatto, è accettato in quasi tutti gli scambi internazionali, ed è
imposto ai paesi petroliferi come unico mezzo di pagamento del
petrolio, sotto pena di invasione, come nel caso dell’Iraq. Ma
riesce sempre meno: molti paesi stanno vendendo le loro riserve di
dollari per sostituirle con Euro e altre valute.
La percezione
del vuoto che sta dietro questi enormi valori mobiliari in derivati
(su cui si concentra la speculazione degli hedge funds) e dietro il
Dollaro - percezione incipiente tra i risparmiatori, strisciante tra
gli operatori, sempre presente tra i banchieri – destabilizza
strutturalmente le borse.
Su 10.000 hedge funds (Uckmar, cit.), ben 6.000 hanno sede nella
Cayman Islands, dove gli USA garantiscono il segreto assoluto,
persino dalle indagini giudiziarie. Le Cayman Islands sono il
crocevia dei traffici finanziari delle multinazionali, del commercio
di droga, armi e altro, sicché i mercati dipendono dai cicli di
questi grandi flussi oscuri di cui gli analisti non trattano. E
ancora, del signoraggio bancario, ossia dei guadagni bancari da
creazione di moneta e credito, guadagni non segnati in bilancio
grazie alle vigenti regole contabili, e che le banche stesse possono
riciclare trasferendoli nel segreto della Cayman Islands (in
televisione abbiamo esibito uno statement di una banca delle Cayman,
dichiarante i conti neri colà aperti da alcune primarie banche
italiane); anche questi flussi non sono considerati ma condizionano
i mercati.
Ci si può aspettare che, un bel giorno, si diffonda tra gli
operatori e i gestori dei fondi l’insight che i credit derivatives
in cui hanno messo buona parte dei soldi dei loro clienti sono il
nulla, carta straccia, e che essi si precipitino a svenderli per
passare all’investimento in ricchezza reale, ossia in azioni dei
settori non finanziari, e non denominate in Dollari. Vi sarebbe
allora un’impennata di questo settore, e probabilmente un successivo
crollo per prese di beneficio. Allora il sogno estivo delle borse
finirebbe, e seguirebbe un lungo e salutare inverno.
Perché i fondi,
i consulenti e i gestori finanziari tradiscono i loro clienti; e
quale dovrebbe essere la loro etica professionale
Con
queste premesse, si capisce facilmente perché le gestioni
finanziarie falliscono, tradiscono, danneggiano i loro clienti. E
perché sono, quasi sempre, colpevoli di questi danni. Questi
soggetti, infatti, sanno benissimo (tranne quelli dei livelli
inferiori) che esistono quei precisi fattori determinanti e critici
per l’andamento delle borse, ma non li spiegano mai ai loro clienti
nella loro attività di consulenza, né quando commentano gli
andamenti. Questi fattori sono, ripeto:
1) che il
Dollaro USA non ha più basi di valore reale e sta perdendo quelle di
valore putativo;
2) che i derivati finanziari (perlopiù denominati in Dollari USA)
sono il vuoto;
3) che l’andamento dei mercati dipende dai movimenti di flussi
enormi di denaro occulto:
a) il
signoraggio, stimabile in circa 100 volte gli utili dichiarati dalle
banche;
b) i
crimi-dollari dei traffici di droga, armi etc.
Dare consulenza
e gestione dei risparmi altrui senza tener conto di queste realtà, è
come pretendere di praticare la medicina fingendo che non esistano
virus e batteri.
È così potuto accadere questo: una delle più importanti e serie
istituzioni finanziarie, la JPMorgan, ha fatto subire ai suoi
clienti, sul suo fondo di punta del 2007 (il fondo JP Highbridge),
incentrato su credit derivatives, finanza creativa etc., perdite di
oltre il 10% nell’ultimo mese dopo averlo presentato con la
caratteristica dell’ “absolute return” (ossia, rendimento modesto ma
sicuramente positivo e completamente decorrelato rispetto agli
indici dei mercati azionari).
Il crollo di
borsa di questo Agosto 2007 è un crollo derivante, appunto, da quei
tre fattori.
Di queste realtà, promotori e gestori parlano solo se e quando è il
cliente a parlarne per primo, se il cliente dimostra di essere
consapevole. Altrimenti fanno finta che non esistano e di non
conoscerne l’esistenza. Celano dati fondamentali e rilevanti a loro
conoscenza. Poiché però essi, per legge e per contratto, hanno il
giuridico dovere di informare i clienti su tutte i fattori
rilevanti, essi, violando questo dovere, sono legalmente
responsabili dei danni che il cliente avrebbe potuto evitare se
debitamente da loro informato.
Consigli per i
risparmiatori e per i lavoratori che hanno affidato il tfr ai fondi
gestione: come fare concretamente per tutelarsi
A
questo punto, il risparmiatore avrà già intuito come deve
comportarsi, per tutelarsi in un mondo che è, per sua natura,
ingannevole se non fraudolento, e che, se va bene, campa sulle
convinzioni erronee della gente. Dovrà, semplicemente, imparare
questo articolo e farlo leggere al suo promotore, al suo banchiere,
al suo gestore, e chiedere di prenderli posizione, per iscritto,
facendogli presente che considerare quei tre fattori è essenziale
per la sua etica e per la sua credibilità. Se quello eviterà il
confronto, il risparmiatore potrà notificargli, a mezzo
dell’Ufficiale Giudiziario, una richiesta esplicita:
“INTIMAZIONE
AD ADEMPIERE Io, sig.
................................, vostro cliente
risparmiatore,
Vi richiedo di informarmi e di tener conto, nella gestione dei miei
risparmi che vi ho affidato, anche degli andamenti dei seguenti tre
fattori:
1) che
il Dollaro USA non ha più basi di valore reale e sta perdendo quelle
di valore putativo;
2) che i
derivati finanziari (perlopiù denominati in Dollari USA) sono il
vuoto;
3) che
l’andamento dei mercati dipende dai movimenti di flussi enormi di
denaro occulto:
a) il
signoraggio monetario e creditizio, non dichiarato contabilmente;
b) i
crimi-dollari dei traffici di droga, armi etc.
Siete responsabili dei danni che mi derivino dalla mancata
informazione su, e considerazione di questi fattori.
Data, Luogo, Firma.
– RELAZIONE
DI NOTIFICA Richiesto come sopra, io sottoscritto Ufficiale
Giudiziario ho notificato il presente atto alla
___________________________
spa in persona del legale rappresentante nella sede di______________________Via_______________.
(1) i derivati
sono tutti quei titoli il cui valore è basato sul valore di mercato
di altri beni (azioni, indici, valute, tassi, ecc.) |