Le centrali solari di domani
Come una diga che raccoglie l'acqua per poi trasformarla in energia idroelettrica, così il solare termodinamico...
10-12-2007 - Fonte: Il Sole 24 Ore.com

Come una diga che raccoglie l'acqua per poi trasformarla in energia idroelettrica, così il solare termodinamico a concentrazione (CSP), ovvero l'energia del sole catturata dagli specchi, supera il limite principale dell'eolico e del fotovoltaico, cioè quello di produrre energia solo quando c'è vento o sole e ha invece la capacità di accumularla.

Questi impianti sono adatti per produzione di elettricità su larga scala, da 10 a 200 MW elettrici e possono sostituire le centrali termiche convenzionali senza cambiamenti della struttura della rete. Inoltre, grazie alla presenza dell’accumulo termico, producono energia indipendentemente dalle fluttuazioni solari.

Dice Carlo Rubbia, premio Nobel per la Fisica 1984, dagli schermi di LA7 : "Il calore prodotto da questi impianti viene accumulato in un liquido caldo, la temperatura nell'ordine di grandezza di 500° gradi, e può restare lì per parecchi giorni, a disposizione del momento in cui l'utilizzatore ha bisogno di avere energia..."

Calabria, Lazio e Puglia d'intesa con il Ministero dell'Ambiente saranno le prime 3 regioni ad ospitare dall'anno prossimo i progetti pilota d'impianti per la diffusione di questa nuova tecnologia, una sperimentazione già avviata, proprio da Rubbia, in Spagna. A favore del solare termodinamico c'è anche il fattore costi, più basso rispetto ad altri impianti. Secondo il premio Nobel nel 2015 l'energia solare termodinamica potrà essere competitiva con quella prodotta dai combustibili fossili... e in più è pulita.

Quel giorno potremo dire, senza più alcun dubbio, che davvero sarà l'inizio dell'era solare!

Fonte: http://www.ilsole24ore.com/

 

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