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Vegetali
geneticamente modificati, il Veneto è al terzo posto
nella sperimentazione in Italia. Con venti "campi a
cielo aperto" sul suo territorio, la Regione si colloca
subito dopo l'Emilia Romagna, che accogli 80
insediamenti e la Lombardia (40). Nel complesso l'Italia
è il secondo Paese europeo per numero di campi: al 20
Agosto erano 248 quelli autorizzati dal Ministero della
Sanità.
Nel Nord-Est le monocolture transgeniche riguardano
soprattutto mais e soia, e in misura assai minore (solo
due campi) la barbabietola da zucchero, che con altri
due vegetali compone il tris delle piante su cui è più
diffusa la sperimentazione in tutta l'Italia. I
territori interessati dai laboratori "a cielo aperto" si
trovano nella gran parte in località delle province di
Padova, Vicenza e Treviso.
Titolari dei progetti veneti e friulani sono colossi
della chimica: le più impegnate sono la Monsanto
Italiana, Novartis, seguono Kws Italia e Dekalb Italia.
La seguente tabella elenca le località dove si
effettuano coltivazioni transgeniche:
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MAIS |
Camisano
Vicentino, Lonigo, Poiana Maggiore (VI),
Cerea, Cologna Veneta, Zimella (VR), Legnaro,
Stanghella (PD), Oderzo (TV). |
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SOIA |
Breda di
Piave, Motta di Livenza (TV), Lonigo,
Cologna Veneta, Legnaro, Vescovana,
Villafranca Padovana, Musile di Piave,
Stretti d'Eraclea (VE). |
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BARBABIETOLA
DA ZUCCHERO |
Baone,
Monselice (PD). |
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