Ti avverto, chiunque tu sia.
Oh tu che desideri sondare gli Arcani della
Natura,
se non riuscirai a trovare dentro te stesso ciò
che cerchi
non potrai trovarlo nemmeno fuori.
Se ignori le meraviglie della tua casa,
come pretendi di trovare altre meraviglie?
In te si trova occulto il Tesoro degli Dei.
Oh! Uomo conosci te stesso e conoscerai l’Universo
e gli Dei
[Oracolo di Delfi ]
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Effetto
placebo e nocebo
Marcello Pamio - tratto dalla dispensa "Pensiero
che cura"
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Il termine ‘Placebo’ è il
futuro del verbo latino ‘placere’, e significa letteralmente
‘piacerò’. Si tratta di una sostanza inerte, priva di
qualsiasi principio attivo terapeutico, o di un provvedimento non
farmacologico (consiglio, conforto, atto chirurgico non invasivo,
ecc.) che provoca un effetto positivo su un sintomo o addirittura su
una malattia.
Questo incredibile fenomeno, che non è
psicologico, è conosciuto da moltissimo tempo, ma oggi si ritiene
che fino al 60% dei progressi ottenuti con un trattamento (qualsiasi
esso sia) possano essere dovuti a una risposta placebo! «Il
motivo per cui la mente è stata così trascurata dalla medicina
ufficiale non è solo il pensiero dogmatico, ma sono anche
considerazioni economiche. Se il potere della mente può davvero
guarire il corpo, perché andare dal medico; e, cosa ancora più
importante, perché avere bisogno di farmaci?»[1] Non a
caso le ‘lobbies del farmaco’ studiano attentamente i
pazienti che reagiscono alle pastiglie innocue di zucchero
(placebo), ma non a scopo di conoscenza, ma semplicemente per poi
escluderli dalle sperimentazioni cliniche! Coloro che lavorano per
la malattia invece che per la salute delle persone, vedono la
pillola zuccherina - che si dimostra più efficace del farmaco - come
una minaccia economica, e infatti lo è. Uno
studio della Baylor School of Medicine pubblicato nel 2002
nel New England Journal of Medicine ha valutato gli
interventi chirurgici su pazienti affetti da gravi dolori alle
ginocchia [Moseley et al. 2002]. I pazienti vennero divisi in tre
gruppi. Nel primo il dottor Moseley raschiò la cartilagine
danneggiata del ginocchio; nel secondo, mise a nudo l’articolazione,
eliminando del materiale ritenuto causa dell’infiammazione (entrambe
tecniche accettate dalla chirurgia ortopedica ufficiale). Il terzo
gruppo invece fu sottoposto a un ‘finto’ intervento: i
pazienti vennero anestetizzati, subirono tre piccole incisioni di
routine e il dottore durante l’operazione, durata 40 minuti, parlò
come di routine. La convinzione, la
credenza di essere stati operati, nell’esempio qui sopra, ha
fatto superare un problema fisico al ginocchio! Effetto Nocebo
Se il pensiero
positivo, come abbiamo visto, può liberare dalla malattia, quali
conseguenze possono avere i pensieri negativi sulla nostra salute?
Le
convinzioni positive e negative non hanno solo un impatto sulla
salute, ma su ogni aspetto della vita.
Facciamo molta
attenzione perciò a quello che sentiamo, ascoltiamo e soprattutto
diciamo poiché:
“…non ciò che
entra nella vostra bocca vi contaminerà,
Potenzialmente
riceviamo ogni giorno delle informazioni e/o notizie che sono in
grado di farci stare male (predisponendoci alla malattia), se
ovviamente vengono vissute non correttamente. Tutto dipende da noi!
Per capire come
funzione il nostro inconscio, basta immaginare una stanza
buia dove le pareti sono piene zeppe di scritte, per esempio:
“i musulmani sono pericolosi”, “i negri puzzano”, “sei
un fallito”, “non farai mai niente di buono” “attento
ai cani”, ecc.
Conoscendo come
funziona l’inconscio e quindi come avviene questo boicottaggio
interiore è possibile liberarsi da questi freni evolutivi.
[1] “Placebo: l’effetto delle credenze”,
dal libro “
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