L’occultamento delle notizie ai tempi di internet; ovvero
l’ingegneria genetica dell’informazione
A cura del Prof.
Paolo De Bernardi per
www.disinformazione.it - 9 aprile 2008
|
Senonché il
complottista, con fare da new age demenziale, esprime un amore
universale, che "perdona tutti" anche i propri nemici, e infatti a
p. 551 di E la verità vi renderà liberi[1]
scrive un capitolo dal titolo "Ti amo dottor Kissinger", alla fine
di un libro che documenta come questo signore sia, all'interno
dell'élite che domina il mondo, uno dei peggiori nemici
dell'umanità, tanto per le guerre e colpi di stato organizzati
(Cile, Libano, ecc.), quanto per i provvedimenti malthusiani ai
danni dei paesi più poveri (vaccini defertilizzanti, virus
manipolati geneticamente veicolati nell’aria e nel cibo, spargimenti
di uranio impoverito). Icke dispone di una mole
enorme di
materiale di non facile reperibilità; e sono proprio quelle
informazioni di cui tanti seri ricercatori vanno a caccia, ma con
fatica. Dispone di informazioni dettegliatissime su: guerra di
Panama, Hitler, colpo di stato in Cile, storia e politica di
Inghilterra e Usa, guerra del Golfo, rapporti Usa-Urss, conosce
tutto su Consiglio delle relazioni estere (CFR), Trilaterale,
Bilderberg, Club di Roma, storia della massoneria, la vicenda di
Lady D., Mitterand, Sinn Fein, Merovingi, storia del Cristianesimo,
storia della Bibbia, storia dei popoli antichi (egizi, sumeri, ecc),
attentato di Oklahoma, attentato a Kennedy, questione Iran-Contra,
guerra Vietnam, Mossad; sul caso Moro e
Egli affermò che
un politico delle alte sfere statunitensi aveva minacciato Moro che
se non avesse cambiato la sua linea politica, avrebbe dovuto
vedersela con loro…Anche la moglie di Aldo Moro, durante la sua
deposizione, disse che ’una figura politica statunitense di alto
livello’ aveva detto a suo marito ‘O abbandoni la tua linea politica
o la paghi cara’. Chi fu l’uomo di cui fece il nome Corrado Guerzoni
in Tribunale? Henry Kissinger. Di questo si parlò molto sui giornali
italiani, ma non una sola parola apparve sul New York Times o
sul Washington Post” (E la verità vi renderà liberi,
p. 321). Egli ha perfino le prove del silenzio della stampa
americana del tempo; cosa che ad una verifica –è da scommetterci-
deve risultar vero. Inutile dire che dispone di informazioni
proibitive su Calvi, Sindona, il Vaticano, Gelli, ecc. E’ indicativo
che su queste cruciali e delicate vicende della storia italiana non
indichi la fonte da cui le trae. A lui tutta questa roba viene
fornita, con ogni verosimiglianza, dai Servizi; il tipo non ha
neppure la faccia dello studioso e del ricercatore, gobbo e
occhialuto, che passa le giornate a raccogliere e catalogare
documentazione. Anzi, lasciatemi dire che ha tutta l’aria di uno che
in vita sua non ha mai lavorato sul serio. E quei Servizi non solo
gli danno accesso alle più proibitive informazioni, ma anche gli
consentono di stare anni a scrivere migliaia e migliaia di pagine
senza doversi preoccupare di sbarcare il lunario, consentendogli,
inoltre, di recarsi tranquillamente da un angolo all'altro del mondo
a fare conferenze (con finti gruppetti di protesta fuori la sala,
che lo accusano di antisemitismo). Icke è usato dall’élite che lui denuncia affinchè quelle informazioni (di molte delle quali chiunque può verificare la fondatezza) non vengano utilizzate e non siano citate da alcuno. In che modo si compie questo? L'autore, dopo aver esposto quella mole di documenti e quella credibilissima ricostruzione (a cui molti ricercatori, per uno o più aspetti,stavano arrivando) la scredita, accreditando se stesso come paranoide. E allora eccoti verso la fine del libro (Figli di Matrix, p.336) il capitolo dedicato alle "regine che mutano forma" , dove dà piena attendibilità a testimonianze di chi afferma aver visto la regina Elisabetta e suo figlio Carlo trasformarsi in giganteschi lucertoloni intenti a mangiare carne umana. Icke stesso dice di aver visto il presidente Bush trasformarsi per un attimo in lucertolone durante un'intervista; e accredita anche quelle testimonianze di donne che avrebbero avuto rapporti con persone che durante l'atto si sarebbero trasformate in lucertoloni.
E a pag 552 di
E la verità vi renderà liberi conclude con un liberatorio:
"Ti amo dottor Kissinger. Vi amo D. Rockefeller, G. Bush e B.
Clinton..un amore senza condizionamenti o possessioni. E' l'amore
che nutriamo nei confronti dei nostri figli. Non siamo sempre
d'accordo su quello che fanno, ma li amiamo lo stesso". In America Sentiamo come Icke finisce di demolire la sua ponderosa opera: E la verità vi renderà liberi, con la solita tecnica dell'accreditare se stesso come psicotico-paranoide, per screditare e rendere in-citabile (non citabile) tutto quel che di valido ha esposto, rendendo così inattingibile la vastissima e veridica documentazione portata. Egli descrive alla fine del libro il suo incontro casuale a teatro con l'ex presidente Jimmy Carter, che gli si sarebbe seduto accanto: "constatai che l'energia che emana da chi è veramente impegnato nella trasformazione spirituale è talmente forte che il nuovo ordine del mondo non ha alcuna speranza di successo. Mr. Rockefeller, dottor Kissinger, Mr Carter e compagnia, per voi è finita...durante lo spettacolo dissi ad Ayem che percepivo l'energia emanata dall'aura di Carter. Non sapevo esattamente cosa fosse ma c'era effettivamente un flusso d'energia che da lui arrivava fino a me. Alla fine dello spettacolo ero leggermente agitato e in seguito la mia agitazione aumentò. Mi ritrovai a contorcermi sul letto, urlando e ringhiando come un animale impazzito. Due amici, tra cui Ayem, si inginocchiarono al mio fianco proiettando amore verso di me."(pagina 559).
Oltre ai ringhi
e urla da animale, si noti come il tipo voglia screditare se stesso
anche lasciando evidenziato, per il lettore non distratto, che il
presidente invece di stare seduto accanto ad uno dei suoi uomini di
scorta, oppure accanto a qualche amico o parente si sarebbe seduto
distrattamente accanto ad un pinco pallino sconosciuto, al quale
avrebbe stretto la mano.. Insomma, al lettore devono poter cader le
braccia e deve provare una sensazione di discredito verso Icke e
di conseguenza verso
tutto ciò che ha scritto per migliaia di pagine documentate . Tutto
va buttato al macero, nulla è utilizzabile, nulla è credibile: è
tutto avvelenato dal marchio della paranoia. E sono questi stessi
Servizi, che imbeccano Icke, a riempire il web di siti complottisti
e cospirativi i cui titoli e rubriche portano la dicitura "paranoia"
e sue varianti (ho trovato siti nei quali sotto il link “paranoia”
si trova una ricostruzione della storia e della politica guidate da
una élite che sta dietro le quinte). Il terreno è pronto per poter
additare tutta questa gente, che va in cerca di occulti manovratori,
come malata e bisognosa di Prozac o TSO.
Sentiamo ora come sapientemente sa avvalersi dell'elemento ridicolo-demenziale. A pagina 351 di Figli di Matrix egli accredita la testimonianza di un tal Walden che nei termini che seguono viene a sapere che George Washington apparteneva agli Illuminati (indicato da Icke come il vero gruppo occulto dominante la civiltà occidentale dal Settecento in poi): "Una notte, ero sdraiato supino e guardavo il soffitto nel tentativo di addormentarmi quando sentii un forte sibilo. Qualcosa si mosse dentro di me alla velocità della luce [!], e una grande immagine di George Washington a figura intera, si fermò proprio davanti al mio viso, toccandomi il naso. Sentii una forte voce autoritaria che diceva: Washington fu uno di noi". Poco sotto la testimonianza prosegue: "Walden fece esperienza di un rettile interdimenzionale. Era alto tra i due metri e mezzo e i tre metri e sessanta centimetri, e aveva piedi allungati. Aveva una membrana tra il tronco e le braccia, come un pipistrello, che a volte assumeva l'aspetto di un paio di ali e un' appendice a forma di pinna sul dorso. La sua testa era grossa e allungata come un cocomero, la pelle era ruvida, a chiazze verdastre, e a Walden parve di vedere una coda.
Questa entità
sosteneva di essersi incarnata in molti corpi umani e disse: i miei
occhi hanno assistito all'evoluzione del genere umano."(E darwinista
il pipistrello?) Si noti che per dare al lettore la sensazione del
demenziale e del discredito, nella scenetta del Walden disteso la
foto di Washington non si limita ad apparirgli di fronte, ma gli
tocca pure il naso, dando il senso del ridicolo. Mentre nella
descrizione del pipistrello, che pare ripresa dalla letteratura
potteriana, il dettaglio demenziale sta in quel "gli parve di vedere
la coda" (poteva mancare una bella coda?).Si noti la valutazione
volutamente pressappochista dell'altezza, con
Un ricercatore
che volesse difendere pubblicamente i contenuti del libro di Icke,
che volesse farne una recensione, che volesse citarlo in un volume,
volesse parlarne in una sede istituzionale esporrebbe la sua
credibilità intellettuale ad una dura stroncatura, quale si potrebbe
fare con una recensione come questa. Icke è un ingegnere genetico.
Come gli ingegneri della Monsanto mettono nelle sementi il gene
terminator (che le rende sterili dopo la prima semina), affinchè
quei semi si mescolino con quelli naturali, per arrivare a un tempo
in cui esisteranno solo semi brevettati e autodistruggenti (da
costringere i contadini a ricomprarli ogni anno), così l'ingegnere
Icke, confeziona notizie sulla élite (satanista e pedofila) col gene
dell'autoscreditamento (standosene sull'isola di Wight, che è
dell'élite, e facendosi finanziare da David Solomon). Questo perchè
l'élite sa che all'epoca di internet vari ricercatori qua e là nel
mondo stanno per arrivare a completare il puzzle su di essa,
smascherandola, ciascuno portando una parte (pezzi facili da mettere
insieme, grazie alla rete). Allora essa ha giocato d'anticipo,
affidando all'ingegnere Icke il compito di rivelare il puzzle tutto
intero, ma col terminator dell' autoscreditamento, in modo che
nessuno di questi ricercatori seri possa rivelare quel che ha
scoperto, senza che qualcuno possa loro obiettare che si tratta di
“roba di Icke”, che di queste notizie ha il brevetto. Nessuno potrà
andare in giro a profferire pubblicamente queste notizie modificate
col gene della demenza e della paranoia, senza rischiare discredito,
quando va bene, senza rischiare un trattamento sanitario
obbligatorio o un prozac, quando andasse meno bene. Queste notizie
biotech sulla élite, sparpagliate nella rete, grazie a tanti siti
civetta e grazie a tanti editori, devono condurre al giorno in cui
della élite sarà sconsigliato solo pronunciarne il nome (della
rosa,ovviamente e rossa).
Nel volume Io
sono me stesso, io sono libero,
Icke espone la
sua “filosofia”. Che potrebbe non esser tanto sua quanto di quelli
che lo sponsorizzano. Dopo aver ricordato che la razza rettiliana
domina la terra a partire da una quarta dimensione vibrazionale (da
questa essi controllerebbero la terza dimensione e poi giù giù fino
alla terra, che sarebbe tenuta in una prigione vibrazionale), e dopo
aver detto che ciò si compie da millenni, rassicura il lettore che
il campo energetico globale sta accrescendo la sua vibrazione
(p.246), che dovrebbe portare la termine del dominio dei rettiliani.
Il tutto è prospettato in visione evolutiva: la nuova spiritualità
deve essere evolutiva; non per niente l’Inghilterra spedisce
Dove la storia
sia vista come progressivo deterioramento di un patrimonio
originario (età dell’oro, iniziale rivelazione divina), come accade
presso induismo, antica grecia, civiltà etrusca, civiltà amerinda,
ecc, ecco che la politica è legittima ed ha un senso solo come
rallentamento, o almeno tentativo di rallentamento del processo
degenerativo; ad ogni novità che irrompa ci si deve opporre,
perché quel tentativo di novità (i pacs e gli Ogm, ad esempio) sono
tappe dell’involuzione. Se invece riesco ad infettare ogni settore
della cultura con l’idea evolutiva, ecco che dovere della politica
diventa non quello di opporsi ad ogni novità, ma semmai quello di
promuoverla, perché così si promuove l’evoluzione. In tal
modo qualsiasi cosa l’élite proponga (sfascio della famiglia,
promozione della sessualità omo, diffusione degli Ogm,
urbanizzazione dei popoli, eutanasia attiva contro anziani e malati,
precocizzazione della sessualità infantile, promozione della
violenza sociale attraverso films e videogiochi, ecc.) essa diviene
subito impegno della politica (quella “corretta” che si riempe la
bocca di termini, come “sviluppo”, “riforme”, “progresso”,
“moderno”). Una civiltà infettata dall’idea evolutiva (imposta ai
bambini dalle elementari) non può opporsi a quanto l’élite (che
sponsorizza Icke) propone attraverso il suo immenso potere
mediatico, esso entra immediatamente in agenda del politicamente
corretto; la politica che vi si opponesse sarebbe antistorica,
antievolutiva, contraria allo sviluppo.
Icke, ad
esempio, è politicamente corretto quando si pone in linea con le
preoccupazioni malthusiane dell’élite anglo-americana (Global
2000, è il più importante documento della politica estera
americana, nel quale si afferma che per la propria sicurezza e per
mantenere il primato mondiale gli Usa debbono urgentemente
promuovere politiche di depopulation, specie verso il terzo
mondo). Perciò a p.222 il complottista parla di “prigione del
matrimonio” inventata da una umanità che si sente insicura. Mentre
ora che evolviamo in fretta grazie alle aumentate vibrazioni
cosmiche, non abbiamo bisogno dell’altro/a come della propria metà.
L’umanità “si sta aprendo alla propria integrità multidimensionale
[sic!] e non ha bisogno di assicurarsi l’altra metà in una relazione
con un uomo o con una donna. Sono già integri…” (p.223). Quindi chi
è single è evoluto e già entrato nel futuro, chi si sposa, invece
non fa quel “balzo quantico”[sic!] (p.184), che è segno di alta
capacità vibrazionale. Anche attraverso un linguaggio da new age
demenziale si vuol trasmettere all’uomo contemporaneo l’insistente
messaggio malthusiano.
L’élite
tecnocratica anglo-americana ha anche in mente di abbattere le
religioni, sono esse infatti che si oppongono ai matrimoni
omosessuali, all'eutanasia e all’aborto (che invece servono alle
politiche malthusiane) , alle manipolazioni degli embrioni, al
consumismo materialista, esse difendono la famiglia, si oppongono
alla teoria secondo la quale il sentirsi maschi o femmine sarebbe
un’ideologia, si oppongono alla sessualizzazione dell’infanzia, come
vuole il reichismo; insomma esse fanno controevoluzione,
controstoria e contropolitica; perciò Icke scrive a p. 204: “La
stessa potenza della quarta dimensione [quella dove hanno quartier
generale i rettiliani] ha creato e usato la religione, in
particolare il cristianesimo, l’ebraismo e l’islamismo, per
distruggere la verità sul sesso…”.
A pag 90 del
libro, l’autore riporta i dati di un importante agente dell’FBI il
quale ha rivelato che in Usa ci sono: “750.000 persone che praticano
il satanismo, mentre i sacrifici umani si aggirano sui
50.000-60.000…L’organizzazione dei rituali satanici è in contatto
con l’ambiente degli asili infantili e degli ostelli dei profughi,
in modo da garantire un continuo rifornimento di bambini. Per favore
informatemi di quello che sapete”. Ancora a p.
Prima di andare
avanti a mostrare la correttezza politica di questo signore,
ricordiamo che egli, senza esitazione, denuncia, con nome e cognome,
mezza classe dirigente americana, che trasversalmente (tanto
repubblicani che democratici), a suo dire, partecipa a festini
pedofili, omicidi e satanisti nel boschetto boemo e altrove. Trovate
nomi come Bush, Clinton, Kissinger, Cheney, capi della Cia,
Pentagono, banchieri, giornalisti….eppure, nella presentazione del
libro fatta dall’editore c’è scritto espressamente che Icke, oltre
Inghilterra e Canada (anche in questi paesi ha fatto nomi e
cognomi), gira gli Stati Uniti “raccontando ciò che ha scoperto”
senza che nessuno lo disturbi (!). Sul libro c’è la foto del tipo
che ride a più di 30 denti, nudo, con la foglia di fico che ha su
scritto; “censored”. Andiamo avanti.
Nel capitolo
successivo a quello che descrive gli stupri dei bambini arriva il
pezzo forte della sua filosofia, che è dedicato all’autostima e
all’onnipotenza della volontà. Uso a ragion veduta il termine
onnipotenza, perché: “siamo noi a creare la nostra realtà” (p. 115).
“…la coscienza del bambino si creerà a sua volta la propria realtà
materiale fin dal momento della nascita….gli stessi principi che
valgono per gli adulti, valgono anche per i bambini…Siamo noi a
creare quando dove e con chi diventare persone e siamo noi a creare
la nostra realtà.” (p.116). “E’ importante comunque capire che tutti
noi ci creiamo la nostra realtà. So per esperienza che ci sono
persone che accettano questo principio, ma poi cercano di negarlo
quando capita loro qualcosa di spiacevole…non c’è nessuno da
biasimare o su cui scaricare la responsabilità di quello che succede
nella tua vita. Sei tu ad averne il controllo e puoi cambiare
qualsiasi cosa tu voglia, cambiando la concezione che hai di te
stesso.” (p.115).
Bene. Sulle
cause della povertà esistono due teorie fondamentali: quella di
Tommaso Moro e quella del reverendo T. Malthus. Il primo ha
sostenuto che in Inghilterra la povertà ha iniziato a espandersi
vertiginosamente con la vendita fatta da Enrico VIII dei terreni
sottratti alla chiesa cattolica e di quelli demaniali che erano
destinati agli usi comuni. Su queste terre la gente viveva di
sussistenza (le terre sono dette open fields). Dalla metà del
Cinquecento circa in poi, fino alla fine del Settecento la politica
delle recinzioni provocherà un pauperismo urbano in Inghilterra,
tale che nell’ Ottocento il ceto contadino è scomparso (di questa
dekulakizzazione nessuno parla). Quindi Moro dice: la privatizzione
della terra e il latifondo sono causa di povertà. La teoria di
Malthus, fatta propria dal liberalismo, secoli dopo dirà invece che
la causa della povertà sono i poveri stessi. La causa non va cercata
in altri. Sono loro che hanno scelto di essere poveri,
riproducendosi troppo o conducendo una vita da pigri e viziosi.
Malthus come rimedio alla povertà proponeva la sterilità oppure il
taglio dei sussidi affinchè quelli perissero. Ebbene Icke, nel capitolo in cui espone il pezzo forte della sua filosofia, estende la teoria malthusiana sulla povertà a tutta la condizione umana. Se sei brutto e sofferente è perché tu lo hai voluto (anche se non ti ricordi bene quando e come), se sei povero è perché così hai voluto forgiare il tuo destino. Se sei malato è perché tu hai voluto così. Perfino i bambini determinano il proprio destino, inclusi ovviamente quelli che vengono rapiti negli orfanotrofi per essere sacrificati nelle sedute sataniche….”non c’è nessuno da biasimare o su cui scaricare la responsabilità di ciò che accade”. Non si lamentino i contadini inglesi cacciati dalla terra, non si lamentino, oggi, i contadini africani o andini se si trovano inurbati nelle megalopoli, né si lamentino donne e bambini abusati: essi hanno creato il proprio destino a quel modo. Ma allora i cosiddetti ricchi, quelli che si son presi le terre o i satanisti, che mangiano invece di farsi mangiare chi sono? Sono quelli che evidentemente hanno più autostima degli altri. Infatti Icke dice che la causa per cui una donna si trova ad avere un marito violento o che la comanda sta nel fatto che lei non si autostima.
L’autostima,
concetto tanto in voga oggi, non è che la trasposizione sul piano
psicologico di quanto Adam Smith indicava come “mano invisibile” e
cioè: l’egoismo. Se ciascuno segue il proprio egoismo in economia,
tutto va a posto da sé. Se lo stato interviene, accadono allora i
pasticci. In psicologia, il seguire il proprio interesse egoistico
si dice autostima. Io mi amo, penso a me e a quello che mi piace, mi
curo la salute e l’estetica, ho diritto a stare comodo e a faticare
poco; ho diritto a fare una vacanza e a comprarmi la pelliccia,
perché delle soddisfazioni ci vogliono…e ovviamente ci vuole una
carta di debito per cavarsi le voglie, altrimenti la società dei
consumi non carbura. Sacrificio, frugalità ecc. sono atteggiamenti
che indicano scarsa autostima, quindi propensione alla depressione,
al suicidio -ci avvertono gli psicologi contemporanei…. Capite? Un
membro dell’élite dominante quindi chi è nella prospettiva della
filosofia-antropologia di Icke? E’ semplicemente uno che ha avuto il
coraggio di amarsi, uno che si autostima, uno che ha creato la
propria condizione umana in modo felice. La causa della povertà,
l’esser vittima di abusi hanno la loro radice nel non
amarsi….L’autostima confina e a volte si identifica con quel “pensa
positivo!” con cui gli stessi sponsor di Icke, anni prima, avevano
infarcito le correnti del new age demenziale da loro accuratemente
confezionate: la società dei consumi e le borse richiedono degli
idioti incrollabilmente ottimisti, autisticamente ricurvi sui propri
bisogni e impegnati a rafforzare la propria autostima a colpi di
carte di debito… Abbiamo iniziato questa recensione dicendo che Icke è il maggior complottista in circolazione. Ci scusiamo col lettore per la lunghezza della recensione, ma si trattava di cercare il filo conduttore dei suoi scritti attraverso migliaia di pagine, e ora che lo abbiamo trovato, vediamo come sia sostanzialmente elementare il pensiero del tipo, e cioè è il solito pensiero che va in giro da trecento anni e che fa da nucleo ideologico dell’illuminismo, del liberismo, del positivismo, dei chicago boys, e dei valori diffusi dagli organismi Onu. Al termine di questa recensione possiamo affermare che il pensiero di Icke è la negazione di ogni complottismo, infatti, importando nella sua visione filosofica il nucleo della dottrina liberale-liberista, e cioè quanto dicono Adam Smith, Malthus e Darwin, il signor Icke può dire che se buona parte dell'umanità è stata ed è saccheggiata del petrolio, delle terre, delle risorse alimentari, genetiche e del sottosuolo, ciò è dovuto al fatto che questa parte dell’umanità non si autostima, essa ha scelto di essere predata e impoverita; questa parte dell’umanità è quella che non ha voluto fare il famigerato salto quantico.
Le popolazioni
della foresta amazzonica alle quali le multinazionali del petrolio
devastano l’ambiente, con deforestazioni e trivellazioni inquinanti,
sono popoli che son voluti restare indietro nella scala evolutiva.
Questi non voglion fare salti quantici, non si autostimano: come può
autostimarsi uno che ha voluto per sé un destino cattivo? Una fetta
di popolazione di un determinato paese è passata dalla soglia di
povertà alla povertà a causa della speculazione sulla moneta locale
(che si è svalutata) di un certo personaggio di cui i giornali
pudicamente non parlano. Forse la causa della loro povertà è quel
“noto anonimo”. No. Questo è complottismo superficiale. Vogliamo
sempre credere che dietro ai fenomeni economici, politici e storici
ci sia sempre qualcuno che tira le fila. Questa è paranoia. In
realtà la causa profonda dei poveri sono i poveri stessi, come
diceva Malthus; la dottrina del reverendo aggiornata da Icke dice
che se quella fetta di popolazione è diventata povera non è a causa
di quel noto anonimo speculatore, bensì….di quella stessa fetta di
popolazione che ha voluto per sé tale destino….
Chi sono allora
quelli dell’élite che moltiplicano le loro ricchezze solo pigiando
alcuni tasti di un computer, col quale trasferiscono montagne di
denaro o di materie prime da una parte all’altra del globo; che con
poche digitate di computer decidono le guerre e i prezzi del grano,
che si concedono festini satanisti e pedofili? Assolveteli, perché
non sono la causa della povertà dei poveri e della infelicità degli
infelici sotto le guerre o sotto gli stupri, come vorrebbe l’idea
complottista della politica e della storia. Essi sono semplicemente
persone che si autostimano, che hanno veramente amato se stesse
compiendo coraggiosamente l’oramai famoso salto quantico, quello che
ti porta avanti nella scala evolutiva. Essi sono quelli che hanno
avuto la prontezza e il coraggio di salire sulle rapide onde ad alta
vibrazione dell’evoluzione cosmica.
Volete, cari
lettori che vi sintetizzi, in quattro parole, il senso e il
messaggio delle circa 20.000 pagine scritte dal signor Icke?
Il più forte
ha sempre ragione (è sempre più in alto nella scala evolutiva)
[1]
I volumi di Icke che cito sono tradotti in Italiano da
Macro Edizioni, S. Martino di Sarsina, Io sono me stesso,
io sono libero, 1996; E la verità vi renderà liberi,
uscito a Cambridge e finanziato da David Solomon, esce in
traduzione italiana nel 2001 con la consistenza di 589
pagine. Esce l’anno successivo in italiano Figli di
Matrix, pubblicato stavolta in Usa, ma sempre per i tipi
della Bridge of Love Publications, con la consistenza di 617
pagine. Se poi qualcuno volesse approfondire ulteriormente
il tema del complotto globale, c’è anche Il segreto più
nascosto, della consistenza di 656 pagine; anche questo
testo verosimilmente destinato a rivelare cose importanti,
ma in modo che siano non utilizzabili……ecc. |
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