Ci fu un tempo in cui, ascoltando alcune
notizie del tipo “Sedicente mago guaritore
truffa migliaia di euro a povero pensionato
per scongiurare un malocchio”, mi domandavo
come fosse possibile che al mondo ci fossero
tanti ingenui e creduloni. Al tempo stesso
provavo disprezzo, e lo provo tuttora, per
quelle persone che approfittano delle
disgrazie altrui allo scopo di lucrare
denaro sottoponendo le loro vittime a vere e
proprie pressioni se non torture
psicologiche.
Ho sempre pensato che anche chi si fa
abbindolare ha una sua parte di colpa, ma di
sicuro una persona che si trova in un
momento di fragilità emotiva, se stimolata
sapientemente, può crollare al punto di
affidarsi ciecamente al primo avventore.
Trovarmi dalla parte opposta della barricata mi
fa un effetto strano. Già perchè quello che crede
alle stupidaggini e si fa abbindolare oggi sono io.
Ciò che sta accadendo a livello psicologico sul
problema delle scie chimiche infatti, rappresenta a
mio avviso la più grande vittoria ...
... di chi ha concepito questa operazione criminale.
Mentre un folto sottobosco di personaggi sono
impegnati ad elaborare la teoria più fantasiosa o
cruenta sullo scopo di tali scie, in una gara al
massacro per stabilire chi ha la mente più acuta, o
riesce ad avere la migliore visione
pseudo-scientifico-tecnologica di ciò che
fantomatiche società segrete stanno preparando per
il nostro futuro; nessuno, e dico proprio nessuno,
si preoccupa del fatto che le scie sono lì quando
non ci sono mai state e non dovrebbero esserci e,
cosa più grave, la gente o non le vede, o è convinta
di averle sempre viste.
Questa “disattenzione” ha fatto si che i cittadini
preoccupati per quello che sta accadendo sopra le
loro teste, si trasformassero improvvisamente in una
massa di persone ingenue che vedono cose inesistenti
principalmente per due motivi: 1) perchè “la gente”
è affascinata dalle cospirazioni e le vede
dappertutto, 2) perchè c'è qualcuno che deve
guadagnare soldi e allora si inventa storie
fantasiose a cui la gente crede, finanziando un
prospero mercato multimiliardario che nessuno però
ha mai visto e di cui nessuno ha ancora beneficiato.
Ma a sentire gli sproloqui di certi personaggi,
chi cerca di fare informazione perchè stanco di un
sistema mediatico di ”non-informazione” fa parte di
una “casta” paragonabile a quella politica descritta
in un recente libro di successo.
Qual'è la verità?
La verità è che sta accadendo qualcosa che non
dovrebbe accadere nei nostri cieli; una minoranza di
persone se ne è accorta, mentre la maggioranza o è
inconsapevole, o è disinteressata, o peggio, sta
cominciando a pensare che quello che vede c'è sempre
stato.
Gli elementi principali per affermare e spiegare
questo stato di cose li abbiamo, ed è proprio per
questo che sarebbe ora di smetterla di utilizzarli
per elaborare nuove teorie ogni giorno. Questi
elementi andrebbero utilizzati per costringere chi
di dovere a fare indagini, a dare risposte.
Cosa sappiamo che non può essere frutto di
fantasiose invenzioni e che andrebbe perciò
indagato?
Sappiamo che ci sono aerei che transitano a quote
relativamente basse, poco sopra i 3000 metri, e che
si lasciano dietro lunghissime scie bianche, che
spesso vanno da orizzonte ad orizzonte e persistono
nel cielo per molte ore.
Sappiamo che tutto questo non è riconducibile al
fenomeno chiamato “scie di condensazione”, e perchè
lo sappiamo? Perchè basta consultare un manuale di
volo o di meteorologia (le fonti sono numerose) per
apprendere che le scie di condensazione si formano
in condizioni atmosferiche e di quota ben definite:
8000 metri o più, se la temperatura dell'aria è al
di sotto dei 40 gradi, e se l'umidità relativa non è
inferiore al 70%.
Questi dati sono rintracciabili sia presso gli enti
aeronautici di tutti i paesi, sia nei manuali di
meteorologia e dell'aereonautica italiana. Esiste
inoltre uno studio molto dettagliato e tecnico
liberamente consultabile di un'ingegnere aeronautico
(Luigi Fenu) che spiega perchè, in assenza di queste
condizioni, non è possibile la formazione delle
suddette scie e perchè non è affatto frequente che
le condizioni di temperatura e umidità adatte
combacino nei valori ideali. Lo studio è
accompagnato da tutte le formule matematiche
necessarie a comprovare quanto affermato e di
conseguenza non può essere ignorato.
Per mia esperienza personale inoltre, ho sempre
osservato il cielo ed ho sempre avuto una grande
passione per l'aviazione. Nei miei ricordi trovano
spazio le scie di condensazione che osservavo fin da
ragazzo e posso affermare senza paura di essere
smentito, che ciò a cui assisto da 4 anni a questa
parte, non ha nessuna caratteristica attribuibile al
fenomeno della condensazione che ho sempre potuto
vedere.
Gli aerei osservabili in passato che lasciavano
dietro di sé la classica scia bianca, hanno sempre
volato alle altitudini previste per provocare il
suddetto fenomeno e la percezione ad occhio nudo ha
sempre reso impossibile identificare l'aereomobile
che a tali altitudini appare come un puntino
indistinto o un riflesso luminoso quando il sole al
tramonto, momento in cui è più facile che si formino
le condizioni adatte alla formazione delle scie, ne
illumina la carlinga. Le scie inoltre, non hanno mai
attraversato tutta la volta celeste ma normalmente
si esauriscono alle spalle dell'aereo con lunghezze
si variabili a seconda del momento in cui si osserva
ma mai lunghe decine o centinaia di chilometri.
Anche nei casi in cui si osservavano scie persistere
per alcuni minuti, alla loro scomparsa non rimaneva
alcun residuo.
Non si sono mai visti inoltre, prima dei recenti
fatti degli ultimi anni, sorvoli di aerei che
possono essere perfettamente visibili ad occhio nudo
e che di conseguenza non superano di molto
altitudini di 3000 metri (un cittadino è riuscito ad
illuminarli con un laser della portata massima di
4000 metri) che rilasciano nel cielo scie che si
espandono rapidamente fino a formare delle vere e
proprie autostrade la cui percezione di altezza e
dimensione non ha nulla di paragonabile con ciò che
si è sempre osservato in passato.
Inoltre, questi sorvoli, non riguardano, almeno non
esclusivamente, il normale traffico aereo. I
controllori di volo confermano che generalmente,
sulle città il volume del traffico civile è
pressochè identico tutti i giorni. Un controllore
riconosce ad occhio le rotte e spesso anche gli
orari in cui transitano certi voli. Ma è sufficente
trovarsi un buon punto di osservazione e registrare
per un certo tempo i sorvoli, avendo cura di
annotarsi rotte e orari, per rendersi conto
dell'esistenza di voli al di fuori del traffico
consueto; voli che scatenano un vero e proprio circo
di evoluzioni in particolari momenti o orari che non
seguono una tabella di marcia precisa e sempre
uguale ma che denotano una chiara pianificazione nel
tipo di evoluzioni e sorvoli che compiono. Questa
attività, quando prende il via, è talmente frenetica
e numerosa da far comparire più aerei che si
incrociano contemporaneamente o che procedono in
formazione e in breve tempo crea una cortina o una
patina dall'aspetto plumbeo e lattiginoso che copre
il cielo. Sono frequenti i cambi di rotta repentini
con virate di 90 gradi, i voli paralleli,
l'osservazione di più aerei contemporaneamente con
scia o senza scia, spesso quelli senza scia più alti
degli altri, e molti altri tipi di evoluzioni.
Si potrebbe continuare a descrivere simili anomalie
per molte pagine ma in effetti è sufficente essere
animati da un leggero spirito di osservazione perchè
questo tipo di attività è palese.
Il problema come dicevamo è un altro; com'è
possibile che una persona comune, che nella migliore
delle ipotesi non ha nemmeno mai prestato troppa
attenzione al cielo, non solo non prenda atto di un
cambiamento talmente drammatico da non poter passare
inosservato, ma consideri addirittura normale la
presenza di queste scie o il fatto che dalle 8 del
mattino di una giornata qualsiasi fino alle 23 e
oltre, (ma lo sapete quante volte cambiano le
condizioni in quota nell'arco di 15 ore?) passino
costantemente aerei con lunghe scie alle loro
spalle, quando una situazione simile non si è mai
verificata prima e di certo non può verificarsi tre
giorni si e uno no.
In effetti, una possibile risposta esiste: con la
comparsa dellle scie chimiche, attività che tra le
altre cose si è estesa coinvolgendo sempre più paesi
ma lasciando tuttora inattaccate alcune regioni
geografiche, è comparsa anche un'altra attività
parallela. Mi riferisco al fatto che le scie si
vedono sempre più spesso nei film, nei giornali, in
tv, nella pubblicità, nei video musicali etc. E se
all'inizio si poteva supporre che nei film ad
esempio ci capitassero per caso, adesso la
situazione sta assumendo proporzioni e connotati che
non lasciano più molti dubbi circa il loro
inserimento intenzionale. Mi riferisco al fatto che
vengono ad esempio disegnate e sistemate volutamente
nei cartoni animati, utilizzate per le pubblicità,
inserite strategicamente in molti videoclip.
Sappiamo che la pubblicità occulta o subliminale è
vietata ma viene comunque praticata di continuo, e
cosa succede ad una persona che inconsciamente vede
scie in ogni trasmissione, film, immagine
pubblicitaria o altro quando gli si chiede se non
trova che nel cielo stia accadendo qualcosa di
strano? Vi aspettate che dopo un simile
martellamento possa arrivare una risposta diversa?
Ma tutte le tecniche di vendita e presentazione dei
prodotti nei supermercati con i test a dimostrare
che la gente è convinta di scegliere in mezzo ad una
cassa di pomodori tutti perfettamente uguali, non ci
hanno proprio insegnato nulla? Probabilmente la
prova più lampante della natura artificiale di
queste scie sta proprio nella poderosa e mirata
campagna di sensibilizzazione attualmente in atto.
E cosa dire poi delle fotografie satellitari?
Qualcuno ha cominciato a chiedersi per quale motivo
non vengono più mostrate nelle previsioni
metereologiche; sostituite dalle animazioni al
computer. Scelte stilistiche? Forse, ma di certo se
si mostrassero in tv molte delle immagini
satellitari che stanno circolando in internet, la
gente probabilmente comincerebbe a chiedersi che
cosa sta succedendo perchè non serve certo essere
degli esperti per vedere che non c'è nulla di
normale nel vedere una città coperta da una griglia
di scie concentrate entro i confini della stessa.
Abbiamo mezze ammissioni da parte dei media che
vociferano sui nuovi sistemi di controllo climatico,
abbiamo denunce di voli militari che non sono
soggetti a controlli, abbiamo centinaia di
testimonianze, osservazioni, fotografie, filmati...
Ma qual'è il risultato?
Un circolo chiuso di persone che fantastica sugli
scopi fantascientifici del problema con l'unico
risultato di alimentare una discussione sterile e
infinita; un altro gruppo di persone che si occupa
di deridere questi ultimi e chiunque altro provi
soltanto a considerare la questione, dicendo che il
mondo e internet sono pieni di pazzi e visionari. E
una campagna subliminale, di proporzioni sempre più
vaste, che sta producendo gli effetti desiderati.
Proprio perchè nessuno si preoccupa di far pesare
considerazioni come quelle espresse in questo
scritto, che nella loro semplicità e chiarezza
dovrebbero avere la loro forza.
Sembra che tutte le volte che qualcuno si sente
dire: “sei un complottista o un visionario” la
reazione è sempre quella di cercare di produrre una
quantità maggiore di informazioni, teorie, etc.
Nel frattempo, sempre più gente inizia a dire:
“Quali scie? A quelle? Ma si, sono le scie degli
aerei, ci sono sempre state!”
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